Home > Viaggiare in sicurezza > Alcool. Nuove Modifiche al CdS
Le recenti modifiche al codice della strada, con il necessario inasprimento delle sanzioni per la guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti, sono state approvate in maniera unanime da parte di tutti i rappresentanti politici al governo. Purtroppo le cattive abitudini sono dure a morire e le statistiche non lasciano spazio a dubbi. In Italia per le strade si continua a morire, e il 30% degli incidenti è causato da ubriachi al volante. Non c’è fine settimana senza nuove, e spesso giovani, vittime. Per arginare ulteriormente questo drammatico fenomeno, sono state presentate alcune sostanziali modifiche all’attuale legislazione. Viene introdotto un nuovo concetto già da tempo assimilato in altri stati europei, ma non ancora in Italia. O guidi o bevi. Senza vie di mezzo. Un esempio: in caso di incidente mortale il ritiro della patente e la conseguente sospensione è di quattro anni. Ma se il conducente è in uno stato psicofisico alterato la revoca del permesso di guida con impossibilità di conseguire una nuova patente è di cinque anni, con un periodo di reclusione da tre a dieci anni fino ad un massimo di quindici nel caso siano più persone a perdere la vita. Ulteriori inasprimenti anche per chi guida sotto effetto di sostanze stupefacenti. Anche se non c’è incidente, la sanzione va da un minimo di 1.500 euro fino ad un massimo di 6.000, con arresto da sei mesi ad un anno.
Ma le novità sono anche altre. Durante il primo anno in possesso della patente B, il limite di velocità massima scende a 90 km/h in autostrada, contro i 100 km/h attuali. Per le strade extraurbane dai 90 km/h si scende a 70 km/h. Nuove regole anche per le autoscuole, il testo prevede lezioni di guida anche in strade extraurbane, autostrada e in notturna e il foglio rosa anche a 17 anni. È stata inoltre costituita una Direzione Generale per la Sicurezza con compiti ben precisi. Fino ad oggi il Codice della Strada prevede che i Comuni informino il Ministero dei Trasporti riguardo i proventi delle sanzioni amministrative, in modo tale da destinarne metà alla sicurezza. Grazie a questa Direzione Generale i Comuni verranno costantemente monitorati e in caso di inadempienza verranno bloccati i finanziamenti agli stessi. Ma oltre alle sanzioni più o meno severe, sarà creato un fondo destinato a introdurre l’insegnamento dell’educazione stradale nelle scuole, migliorare la segnaletica stradale e aumentare i controlli. E’ in atto una vera e propria rivoluzione del codice della strada, l’impegno da parte di tutti gli schieramenti politici è notevole e non possiamo che esserne soddisfatti.